Vescovi senza pietà? Ma solo in certi casi

galaberlusCari amici di Cristianità News,

è notizia di questi ultimi giorni l’assoluzione dell’ex premier Silvio Berlusconi dal processo “Ruby”.

Noi del blog riteniamo che Silvio Berlusconi, come qualsiasi altro politico, debba esser giudicato in base al proprio operato. C’è a chi piace il suo programma politico, c’è a chi non piace, è del tutto normale, così è la democrazia. Gli italiani sapranno scegliere.

Ma quanto detto ieri da parte di Mons Galantino, segretario della CEI, è dal nostro punto di vista, piuttosto vergognoso.

Mons Galantino, si è affrettato a condannare Silvio Berlusconi, nonostante sia stato assolto! E’ già piuttosto deplorevole accanirsi su di un condannato, figuriamoci su una persona assolta… ma ciò che sconcerta è l’assoluta mancanza di rispetto verso gli insegnamenti di Gesù Cristo e il pontificato votato alla Misericordia di Papa Francesco.

Mons Galatino sottoscrive l’editoriale del giornale l’Avvenire (giornale sempre avverso a Silvio Berlusconi) che afferma: l’esito penale favorevole a Berlusconi non cancella il rilievo istituzionale e morale” e aggiunge che “un’assoluzione con le motivazioni sinora conosciute non coincide con un diploma di benemerenza politica e di approvazione morale”.

Per farla breve Berlusconi sarebbe un uomo amorale indegno di alcun rispetto…

Questa durezza di giudizio, però, non viene affatto utilizzata su altri settori e neppure verso loro stessi. Vediamo perché:

1) L’ex direttore dell’Avvenire, Dino Boffo ha patteggiato una condanna per molestia sessuale. Boffo si è dimesso, ma è stato difeso a spada tratta dal Vaticano.

2) L’ex capo mafia della Banda della Magliana era fino a poco tempo fa sepolto con grandi onori all’interno della Chiesa di Santa Apollinare. Nessuno in 20 anni si è mai domandato perché.

3) Misteriosa scomparsa di Manuela Orlandi e gli oscuri affari di Mons. Marcinkus.

4) Altri personaggi, nominati gentiluomo del papa, non facciamo i nomi, sono stati accusati di corruzione e prostituzione omosessuale.

Come ci insegna Gesù, prima di dare giudizi morali così feroci, occorre togliere la trave dai nostri occhi.

Non ci risulta che Mons Galantino, né l’Avvenire, si siano mai indignati della morale bigama di credenti in altre religioni, o dei furti  e dei reati compiuti dai nomadi.

Predicano tolleranza a 360° gradi verso tutti, tranne che verso Berlusconi.

La cosa strana è che Berlusconi, come politico, nel bene e nel male, ha sempre avuto una linea filocristiana e ha sempre difeso i valori non negoziabili di cui parlava papa Ratzinger. Al contrario, i suoi avversari politici li combattono aspramente, ma Mons Galantino e l’Avvenire forse non se ne sono accorti.

I professori dell’università la Sapienza che impedirono a Papa Ratzinger di parlare non erano certo del Pdl o di Forza Italia. I professori di Bologna che vogliono impedire ai sacerdoti di celebrare le benedizioni pasquali a scuola, non sono certo di Forza Italia. I fondatori dello Sbattezzo Point di Bologna, non sono di FI, i ragazzi che durante le manifestazioni di Roma, spaccarono una statua della Madonna non erano certo di FI e possiamo andare avanti con la lista.

Ci dispiace quindi un atteggiamento simile da personaggi di così alto livello istituzionale. La Cei dovrebbe occuparsi di cose ben più importanti, come il massacro dei cristiani. Lì sì che ci sarebbe da dare giudizi morali durissimi…

 

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