PAPA FRANCESCO IN BRASILE, DOMANI LA VISITA ALLA FAVELA DI VARGINHA

La sagoma del Cristo Redentore si vede in lontananza, oltre la favela di Varginha. Le braccia di Gesù si aprono per accogliere anche i 50mila abitanti di questo insieme di baracche colorate,  viuzze impervie,ragnatele, fili elettrici penzolanti dalle baracche. La leggenda narra che la samba, la musica tipica del Carnevale, sia nata nelle favelas di Rio, ma oggi qui si sente solo assordante musica moderna del tipo rap, reggae, hip hop. A portare questi nuovi ritmi sono stati i narcotrafficanti. E’ qui infatti che gestivano lo spaccio di droga per il Nord del mondo tanto che a causa dei continui atti di violenza, la favela è stata ribattezzata “Striscia di Gaza”. Poi il governo, in vista della Gmg, Mondiali di calcio del 2014 e Giochi olimpici del 2016, ha “bonificato” la zona dalla presenza dei narcos, installando delle unità di polizia che aiutano la popolazione a vivere nella legalità. In poco tempo la violenza è diminuita e sono stati aperti laboratori artigianali e centri culturali. E assieme a cellulari e tv, nelle favelas iniziano a circolare anche i libri.

Per l’arrivo di Papa Francesco, la Prefettura sta sistemando come può le strade non asfaltate e infangate. La chiesetta di San Girolamo Emiliani, frutto dei missionari Padri somaschi e delle suore di Madre Teresa dove Papa Francesco benedirà il nuovo altare, odora di vernice fresca. C’è trepidazione tra la popolazione della favela perché il Papa si recherà in una delle loro case, ma non si sa quale. Lo si saprà solo al momento della visita.

Il caro Papa Francesco è particolarmente legato alle periferie del mondo.

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