Padre Matteo La Grua

Gesusalva

Uno dei più importanti sacerdoti col dono del carisma di guarigione è stato Padre Matteo La Grua, recentemente scomparso.

Vi proponiamo un passo dal suo libro “Contro Satana”.

«Cristo non fa alcuna differenza di fronte alle malattie e agli ammalati. Tutte le infermità potrebbero guarire grazie alla preghiera, se crediamo che la potenza di Dio è illimitata e può anche restituire la vita ai morti».
Un giovedì mattina si presenta alla porta di padre Matteo nella parrocchia di Palermo dove vive una ragazza inferma, in carrozzina, accompagnata dai suoi genitori. La giovane deve partire per una clinica di Bologna dove deve sottoporsi a delle cure e vuole da padre Matteo una benedizione. Chiede al prete: «Padre, crede io possa guarire?».
A quelle parole padre Matteo replica solamente: «Certo, io credo. Alzati e cammina». E davanti allo stupore del padre, la ragazza si alza subito dalla carrozzina e incomincia a camminare dopo anni che non poteva più farlo muovendo i primi passi sempre più sicura. È guarita.
A Laura, una bambina di quattro anni, i medici diagnosticano una rara displasia. A causa di questa malformazione la piccola è costretta a portare il divaricatore per il resto della vita, senza potere più correre, saltare, giocare insieme ai suoi fratelli. E’ una fredda mattina di gennaio quando la madre di Laura chiede a padre Matteo di recarsi in casa sua. Laura è nel suo lettino, con quel divaricatore che è costretta a portare anche la notte. Padre Matteo prega con sempre maggiore intensità e la benedice con l’olio santo.

Poi dice alla madre: «Non temere.Il Signore, stanotte, verrà a trovare la tua bambina». Racconta la madre: «Tutta la notte mi rimbombarono nella testa le parole di padre Matteo. Quando la mattina seguente Laura mi chiamò, stavo ancora dormendo. La vidi immobile in quella culla come l’avevo lasciata la sera prima e non mi resi conto di nulla. Mi disse che aveva fame, così le preparai un biberon di latte. Ero ancora assonnata, quando le sollevai le copertine cercando di tirarla su. All’improvviso vidi il divaricatore spezzato in due parti e le sue piccole gambe completamente libere. Come se qualcuno nella notte fosse entrato nella stanza di mia figlia e avesse spezzato quello strumento usando una lima. Le radiografie successive confermarono la completa guarigione».
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