OMS ed educazione sessuale.

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foto: http://www.flickr.com/photos/wwworks/1384954600/

L’inutile Unione Europea prosegue le sue inutili discussioni, questa volta con l’elaborazione di un documento sull’educazione sessuale scolastica.

Sarebbe più opportuno, invece, che l’UE si muovesse alla ricerca di soluzioni contro la crisi finanziaria che investe i nostri paesi, si accingesse a risolvere il gravissimo problema della disoccupazione e della concorrenza sleale dei paesi asiatici.

Ma ecco il documento che l’OMS:

«Standard di educazione sessuale in Europa», si trova tradotto in italiano su internet ed è una guida per i governi, sviluppata dall’ufficio europeo dell’Oms, in collaborazione con l’agenzia governativa tedesca per l’educazione sanitaria.

 

Il documento è composto da circa 63 pagine. Si inizia con degli schemi dove si illustra come l’educazione sessuale vada impostata e insegnata ai bambini nelle diverse fasce d’età: dagli 0 ai 4 anni, dai 4 ai 6, dai 6 ai 9, dai 9 ai 12, dai 12 ai 15 e infine dai 15 in avanti.

Per i bambini tra gli 0 e i 4 anni si parla di: «corpi diversi e sessi diversi», «differenza tra sé e gli altri». Poi però si suggerisce di «mettere i bambini in grado di esprimere i propri bisogni, desideri e limiti con il gioco del dottore» !!! Gulp!!! Ma non finisce qui: si prosegue dicendo di insegnare «la gioia e il piacere nel toccare il proprio corpo, spiegando la masturbazione infantile precoce».

Fin qui, questo documento dell’OMS firmato da illustri pedagoghi, sembrerebbe in realtà scritto da Alvaro Vitali in Pierino.

Per i bimbi dai 4 ai 6 anni d’età:  «si parlerà delle relazioni tra persone dello stesso sesso». E si prosegue ancora in un  climax assurdo:

Dai 6 ai 9 anni «i diversi metodi contraccettivi» nonché «l’amicizia e l’amore verso le persone dello stesso sesso». Dopo i 9 anni, si devono riconoscere i sintomi della gravidanza e le conseguenze del sesso non protetto…

Tra i 12 e i 15 anni, per le ragazzine«i loro diritti all’aborto», per i ragazzi «come procurarsi preservativi e contraccettivi nei contesti appropriati ed essere in grado di saperli usare». Obbligatorie le informazioni sulla fecondazione assistita, la maternità surrogata e siccome sono ormai grandi possono pure fare «coming out», cioè svelare la propria identità sessuale.

Non c’è molto da aggiungere… ad ogni modo se volete leggervi questo documento, ecco il link: CLICCATE QUI.

 

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