L’Onu contro il Vaticano

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L’ONU, l’Organizzazione delle Nazioni Unite, o se preferite, l’organizzazione più inutile del mondo, ha deciso di mettere “sotto osservazione speciale” il Vaticano.

L’Onu ha formulato delle vere e proprie accuse:

La S.Sede rimuova “immediatamente” dal loro incarico chi ha commesso abusi sessuali sui bambini, o che ne è sospettato, perché finora ha “adottato politiche e pratiche” che hanno portato a continuare abusi su decine di migliaia di bambini e all’impunità degli autori. E’ l’accusa del rapporto del Comitato Onu sui diritti dei bambini. Il Comitato, che ha stilato le osservazioni finali in seguito all’esame del rapporto della Santa Sede sul rispetto della Convenzione sui diritti del fanciullo, si dice “seriamente preoccupato” dal fatto che la Santa Sede “non abbia riconosciuto la portata dei crimini commessi, non abbia adottato le misure necessarie per affrontare i casi di abusi sessuali su minori e per proteggere i bambini. Inoltre “ha adottato politiche e pratiche” che hanno portato alla prosecuzione di abusi e all’impunità degli autori.

[…]

L’auspicio è che la Chiesa faccia “pieno uso della sua autorità morale per condannare tutte le forme di molestia, discriminazione o violenza contro bambini sulla base del loro orientamento sessuale o l’orientamento sessuale dei loro genitori e a sostenere gli sforzi a livello internazionale per la depenalizzazione dell’omosessualità”.

L’Onu ha esortato la Santa Sede a “rivedere la propria posizione sull’aborto” quando è a rischio la vita e la salute delle donne incinte e a “identificare circostanze in cui l’accesso ai servizi di aborto possa essere ammesso” modificando il canone 1398 in materia. Il Comitato cita con “profonda preoccupazione” le sanzioni decise dalla Chiesa nel 2009 in Brasile contro una madre ed un medico che praticò l’aborto per salvare la vita a una bimba di 9 anni, rimasta incinta dopo essere stata violentata dal patrigno.

Vediamo di esaminare la questione.

Il problema di fondo è che l’Onu è in totale malafede.

E’ vero che sono stati effettuati dei crimini all’interno del mondo ecclesiale, come del resto ovunque, non esistono paesi o luoghi dove non vi sia criminalità.

Ma se analizziamo attentamente i dati, ci si accorge che lo scandalo dei preti pedofili (scandalo terribile, mostruoso e vero, nessuno qui vuole negarlo) è in realtà composto da numeri estremamente “contenuti”.

Non vogliamo minimizzare nulla, anche un solo bambino abusato è un orrore immenso ed irreparabile, però, in base ad un’analisi effettuata da studiosi protestanti (quindi, non di parte) si scopre che dal 1952 al 2002 il numero di vittime di abusi sessuali negli istituiti religiosi è nettamente inferiore, ma di tantissimo, rispetto agli abusi sessuali sui minori subiti nelle scuole aconfessionali e nel mondo arabo e nel mondo asiatico.

Questo è quanto.

Inoltre, ma questo potrebbe sconvolgere molte persone, si scopre che l’80% dei cosiddetti preti pedofili era omosessuale.

Da qui il tentativo di Papa Bendetto XVI di impedire, a persone aventi tendenze omosessuali, di far parte del mondo secolare.

Ripetiamo per l’ennesima volta, che non vogliamo minimizzare nulla, nè proteggere tali criminali e chi li ha protetti. Questi criminali devono finire in carcere e scontare la loro pena.

Vogliamo però ricordare all’Onu che questi fatti sono ormai avvenuti e non si può far nulla per tornare indietro. Tuttavia si può far molto per aiutare i Crisitiani perseguitati e massacrati in Africa ed in Medio Oriente. Ma per questi signori, sembra che l’Onu non abbia molta attenzione.

 

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