L’Italia in rovina

Cari amici di Cristianità News,

cerchiamo di fare un pochino il punto della situazione.

L’Italia è ormai un paese in rovina, totalmente incontrollato e minacciato ai suoi confini dai terroristi.

Degrado completo, mancanza di condizioni igienico-sanitarie, crisi economica, una situazione che ricorda il primo dopoguerra.

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Sono notizie di poco fa che Roma è stata messa a ferro e a fuoco dai teppisti di una squadra di calcio olandese. Piazza di Spagna e le splendide opere artistiche, sono state devastate ed utilizzate come latrine a cielo aperto.

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Stiamo parlando del centro di Roma, non di una lontana periferia di una città dimenticata. Stiamo parlando di uno dei luoghi più belli e preziosi al mondo. Niente da fare.

I cittadini di tutt’Italia ormai vivono nel terrore. Non c’è più sicurezza, né tutela. Come è possibile che sia accaduto tutto ciò?

La radice principale di questa vera e propria rovina è la mancanza di fede dei nostri governanti. Quando non si crede in Dio, non si crede neppure nell’uomo. Che senso ha fare battaglie per i “diritti” di omosessuali o per l’ambientalismo, quando poi si riduce una città in questo modo e non si fa un bel nulla per proteggere gli italiani.

I campi Rom ad esempio. Ma che senso hanno? L’integrazione e l’accoglienza sono tutt’altra cosa. La costruzione di baraccopoli dove si bruciano sostanze tossiche che fanno male a tutti, dove si ruba e dove si compiono cose indicibili, questo non ha nulla a che vedere con l’accoglienza. Perché quelle persone devono vivere in quella condizione disumana?

Accogliere significa aiutare ed EDUCARE. Educare significa anche redarguire e poi punire. Distruggere il racket dei poveretti costretti a chiedere l’elemosina per strada. Fermare i ladri, bloccare la prostituzione. NULLA, non si fa nulla.

Il presidente del consiglio italiano ormai brancola nel buio. Non fa altro che ripetere belle frasi che però non portano a un bel nulla e la condizione di vita degli italiani peggiora sensibilmente giorno dopo giorno.

Gli esodati? Ve li ricordate? Donne e uomini vittime di un errore burocratico!!! Niente, nessuno li aiuta.

Ma purtroppo, cari amici, ci sono anche altre minacce che incombono su di noi, quelle del terrorismo ISIS:

eroi

Non dimenticheremo mai gli eroi martiri cristiani d’Egitto, decapitati barbaramente solo per il fatto di essere cristiani. Il Papa ha sofferto e pianto molto guardando le immagini non censurate di quel terribile filmato.

Ed ora l’Isis ci minaccia. Il loro obiettivo è chiaro e non si può patteggiare con loro. Vogliono annientare chiunque si opponga alla loro volontà. Uccidere tutti i cristiani e gli ebrei e costringere forzatamente tutti i musulmani a diventare malvagi, pena la morte.

Ma dobbiamo essere forti e non perdere la calma.

Per quanto forti ed agguerriti, gli uomini dell’Isis non hanno nessuna possibilità di conquistare l’Italia. Ma ciò non deve farci sottovalutare il problema che, invece, è gravissimo.

E’ vero che oggi non hanno ancora questa potenza militare, ma se non si fa nulla per fermarli, presto potrebbero averla. Potrebbero cominciare a bombardarci con dei missili da lontano, come succede ad Israele, o potrebbero utilizzare dei kamikaze nelle nostre città.

Come si esce da questa terribile minaccia?

Riscoprendo le proprie radici e pregando fortemente nostro Signore.

I terroristi ci chiamano crociati e spesso i nostri governanti ed alcuni pseudo-intellettuali, si vergognano della parola crociato a causa di una cattiva propaganda che ha ben funzionato.

crociati

Svariati registi di Hollywood  (film Kingdom of Heaven con Orlando Bloom) hanno dipinto i crociati come un manipolo di pazzi sanguinari, mentre il feroce saladino veniva rappresentato come un uomo saggio.

Nulla di più falso, cari amici. Innanzitutto vi sono state diverse crociate e non una sola. Ma i crociati hanno combattuto eroicamente per difendere l’Europa dall’Isis dell’epoca.

Se non ci fossero stati i crociati, oggi il cristianesimo forse non esisterebbe più, oppure saremmo costretti a vivere nelle catacombe. Non esisterebbe né internet, né i telefonini, perché saremmo ridotti in mondo oscuro e privo di tecnologia.

Quindi smettiamola di dire sciocchezze. Certo, oggi viviamo in un’era completamente diversa e siamo molto più intelligenti e saggi degli uomini del passato.

Seguiamo le parole di Papa Francesco. Cerchiamo, con l’aiuto (se ci sarà) di una rete internazionale di trovare una soluzione politica prima possibile. L’Onu e gli Usa sono titubanti. Il presidente Obama ha più volte dichiarato di voler affrontare questa dura prova, ma per ora, non si muove.

Tutti insieme, con l’aiuto del Signore, riusciremo a farcela. Nel mondo islamico si stanno levando voci positive e coraggiose come quella del premier Egiziano e di quello tunisino, pronti ad unirsi a noi, per fermare il terrore e creare un nuovo mondo di amicizia e benessere.

Ad ogni modo, cari amici, se ogni sforzo diplomatico dovesse fallire, non dobbiamo aver paura. Perché l’aggressore ingiusto deve essere fermato. Non farlo, non sarebbe cristiano.

Prima di morire i martiri Egiziani hanno detto:  Gesù, aiutaci!

Non abbandoniamo Gesù solo sulla croce.

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