Le domande di Scalfari al Papa

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Oggi, su Repubblica, Eugenio Scalfari (fondatore dello stesso giornale e noto ateo militante) dichiara di voler porre alcune domande al nuovo Papa Francesco.

Dice Scalfari :” La sua (del Papa) missione contiene insomma due scandalose novità: la Chiesa povera di Francesco, la Chiesa orizzontale di Martini. E una terza: un Dio che non giudica ma perdona. Non c’è dannazione, non c’è Inferno. Forse Purgatorio? Sicuramente pentimento come condizione per il perdono. «Chi sono io per giudicare i gay o i divorziati che cercano Dio?”

E poi continua,

Vorrei però a questo punto porgli qualche domanda. Non credo risponderà, ma qui ed oggi non sono un giornalista, sono un non credente che è da molti anni interessato e affascinato dalla predicazione di Gesù di Nazareth, figlio di Maria e di Giuseppe, ebreo della stirpe di David. Ho una cultura illuminista e non cerco Dio. Penso che Dio sia un’invenzione consolatoria e affascinate della mente degli uomini.
Ebbene, è in questa veste che mi permetto di porre a Papa Francesco qualche domanda e di aggiungere qualche mia riflessione.
Prima domanda: se una persona non ha fede né la cerca, ma commette quello che per la Chiesa è un peccato, sarà perdonato dal Dio cristiano?

Seconda domanda: il credente crede nella verità rivelata, il non credente pensa che non esista alcun assoluto e quindi neppure una verità assoluta, ma una serie di verità relative e soggettive. Questo modo di pensare per la Chiesa è un errore o un peccato?

Terza domanda: Papa Francesco ha detto durante il suo viaggio in Brasile che anche la nostra specie perirà come tutte le cose che hanno un inizio e una fine. Anch’io penso allo stesso modo, ma penso anche che con la scomparsa della nostra specie scomparirà anche il pensiero capace di pensare Dio e che quindi, quando la nostra specie scomparirà, allora scomparirà anche Dio perché nessuno sarà più in grado di pensarlo. Il Papa ha certamente una sua risposta a questo tema e a me piacerebbe molto conoscerla.

e conclude Scalfari

La Chiesa cattolica, piena di difetti e di peccati, ha resistito ed è anzi forte perché non ha rinunciato al potere. Ai non credenti come me Francesco piace molto, anzi moltissimo, come pure Francesco d’Assisi e Gesù di Nazareth. Ma non credo che Gesù sarebbe diventato Cristo senza un San Paolo.

Lunga vita a Papa Francesco.

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Personalmente, noi di Cristianita.com crediamo che Papa Francesco risponderà a Scalfari. Al Papa piace molto stare tra la gente e dialogare con tutti coloro i quali lo cercano. Nel frattempo, molto indegnamente, possiamo provare a rispondere noi:

Risposta alla Prima Domanda:

Rispondiamo in base al catechismo cattolico. Solo Dio sa chi andrà all’Inferno e chi andrà in Paradiso, tanto dipende anche dall’ambiente in cui siamo nati, dai dolori e dalle sofferenze che abbiamo subito, etc… noi possiamo solo basarci su alcuni elementi.

Se una persona non crede in Dio, ma si comporta bene, ci sono buone possibilità che vada in Paradiso.

Se una persona crede in Dio e si comporta bene è praticamente certo che andrà in Paradiso.

Se una persona crede in Dio ma si comporta male ci sono meno possibilità che vada in Paradiso, ma può attingere alla grazia e al perdono e salvarsi.

Se una persona non crede in Dio e si comporta male, è difficile che possa salvarsi.

Risposta alla Seconda Domanda:

E’ un grave errore e un grande peccato.

Questo modo di pensare giustifica terribili atrocità. Il BENE esiste ed il MALE pure, non sono soggettivi.

E’ proprio l’intelligenza dell’uomo che gli consente di comprendere questi concetti che sono al di là del puro mondo materiale.

Per alcuni regimi del passato (e purtroppo anche del presente) la schiavitù era una cosa giusta, perché consente guadagno e potere, come biasimarli se utilizziamo un modo di pensare relativo e soggettivo? E quei poveretti di schiavi? Le loro sofferenze? Sciocchezze, tanto si muore, la vita non conta nulla, di che cosa ci preoccupiamo?

Ecco perché tale pensiero è un grave errore ed un grave peccato.

Risposta alla Terza Domanda.

Dio è indipendente dall’uomo e da qualunque altra cosa. Lei Scalfari non ci crede, ma la veda in quest’altro modo. Quando l’uomo non ci sarà più, sicuramente ci sarà l’Universo.E l’Universo c’era anche prima della nascita dell’uomo… perciò le cose esistono anche in assenza di un pensiero intelligente in grado di concepirle.

 

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