La Turchia contro il Papa

papaerdogan2Ieri papa Francesco ha ricordato il genocidio del popolo armeno compiuto dal regime Turco nei primi anni del ‘900.

Il Papa ha affermato che si è trattato del primo grande genocidio del XX secolo, seguito poi dalle barbarie dei nazisti e dei comunisti.

Questa affermazione non è però piaciuta alla Turchia e al presidente Erdogan che ha prontamente ritirato l’ambasciatore dall’Italia.

La Turchia ha infatti sempre negato la veridicità di tale genocidio, ma il Papa ha risposto dicendo che il Cristianesimo ci impone di dire la Verità, anche quando è scomodo.

Il ministro per gli affari europei turco Bozkir ha contrattaccato accusando il Papa di essere un argentino filo-nazista e di voler umiliare i musulmani.

Cari amici, tutti noi sappiamo chi è nel giusto. Il Papa non vuole umiliare proprio nessuno e tutti sanno che Sua Santità ha ottimi rapporti non solo con i musulmani ma con tutti (atei ed appartenenti ad altre religioni).

Ma in questa situazione difficile, che cosa fa il governo italiano? Indovinate, amici… è notizia di oggi che ad una trasmissione televisiva il sottosegretario del PD Gozi ha detto: Il governo italiano «non ha preso una posizione ufficiale», «non è opportuno dare una verità di Stato», perché «non è compito dei governi decidere cosa sia successo 100 anni fa, spetta agli storici»

Con la Turchia stiamo affrontando i problemi di oggi, non di cento anni fa: diritti umani, minoranze e democrazia». Certamente, ha detto l’esponente del governo, «le parole del Papa irritano Ankara».

Con questo livello di “coraggio” si capisce bene perché il nostro paese è così mal ridotto.

Vediamo insieme i due video: