Il dilemma di una chiesa debole

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Si parla spesso di una sorta di “profezia” o se preferite, di una lucida riflessione del nostro Papa emerito Benedetto XVI, riguardo il futuro della Chiesa cattolica.

Già dal lontano 1968 Ratzinger aveva lanciato l’allarme sui poteri occulti che cercano di distruggere il cristianesimo. Tali poteri, nel corso degli anni, non hanno fatto altro che crescere ed aumentare il loro dominio all’interno della società.

Ma tutto ciò è colpa degli uomini di chiesa, che non si sono rivelati all’altezza del loro compito, ridotti ormai a meri assistenti sociali, che quasi si vergognano ad annunciare il Vangelo.

“Siamo a un enorme punto di svolta – spiegava Ratzinger – nell’evoluzione del genere umano. Un momento rispetto al quale il passaggio dal Medioevo ai tempi moderni sembra quasi insignificante”.

Il Papa emerito paragonava l’era attuale con quella di Papa Pio VI, rapito dalle truppe della Repubblica francese e morto in prigionia nel 1799. La Chiesa si era trovata allora alle prese con una forza che intendeva estinguerla per sempre, aveva visto i propri beni confiscati e gli ordini religiosi dissolti.

E quindi, se questa decadenza religioso-culturale proseguirà, assisteremo a breve ad una Chiesa ridimensionata, con molti meno seguaci, costretta ad abbandonare anche buona parte dei luoghi di culto costruiti nei secoli. Una Chiesa cattolica di minoranza, poco influente nella scelte politiche, socialmente irrilevante, umiliata e costretta a “ripartire dalle origini”.

Inutile negare che queste riflessioni di Benedetto XVI sono ben visibili nel mondo d’oggi, nonostante la grande opera di papa Francesco stia facendo registrare una rinascita.

Vediamo spesso religiosi che si vergognano della propria fede, che non fanno altro che esaltare il credo altrui, approvano e perdonano atteggiamenti chiaramente anticristiani da parte di uomini estranei al cristianesimo, mentre “bastonano” i fedeli che hanno solo piccole pagliuzze nei loro occhi.

A causa di tutto ciò potrebbe forse abbattersi sulla cristianità una punizione tremenda, come è accaduto più volte a Israele quando si allontanava dal cammino tracciato dal Signore (“E gli israeliti tornarono a fare ciò che è male aglio cchi del Signore” ) ma chi crede in Dio ed è protetto dalla forza della Fede, ne uscirà indenne, anzi più forte.

E forse, come afferma Papa Benedetto XVI, la Chiesa che attraverserà questo “enorme sconvolgimento”, ritroverà se stessa e rinascerà “semplificata e più spirituale”.

A tal proposito noi del Blog invitiamo tutti quanti a recitare la preghiera del libro del Profeta Daniele, scritta proprio per supplicare il Signore di salvare Israele quando era sprofondato nell’oscurità più totale e ridotto in schiavitù.

Potete leggere la preghiera CLICCANDO QUI

 
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