Ecatombe Iraq

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Cari amici di Cristianitanews. Purtroppo la situazione in Iraq è divenuta ancor più insostenibile. Si parla di un esodo di circa 100.000 cristiani perseguitati.

Costretti a fuggire dalle truppe dell’Isis, il califfato dei terroristi islamici.

Abbiamo visto fotografie di massacri, crocifissioni e decapitazioni. Quanta immensa sofferenza.

Finalmente, sembrerebbe che l’Onu e gli Usa si siano accorti della gravità della situazione.

Il presidente Obama sta valutando la possibilità di intervenire militarmente.

Molto spesso abbiamo assistito in Italia e in tutto l’occidente, ad alcune “interpretazioni” piuttosto bizzarre della religione cristiana. Secondo queste interpretazioni i cristiani dovrebbero lasciarsi uccidere in silenzio e possibilmente senza disturbare.

Non funziona così. L’insegnamento che ci ha dato Gesù è ben diverso. Il Cristiano rifiuta l’odio e vive nell’amore. Il cristiano rifiuta sempre la vendetta e cerca sempre il dialogo e la riconciliazione. Ma questo non significa che il cristiano rifiuti di aiutare chi soffre o permetta agli uomini malvagi di fare del male.

Quando Pilato chiese a Gesù: “Dunque tu sei Re?”, Nostro Signore diede una risposta importantissima : “Tu lo dici. Ma il mio Regno non è di questo mondo. Se il mio regno fosse di questo mondo, mio Padre manderebbe un esercito di angeli a salvarmi”

Ciò significa che il sacrifico di Gesù era necessario e non poteva essere evitato, perché serviva per salvarci tutti. E’ il grande mistero di Nostro Signore. Ma inviare un esercito per salvare persone in pericolo è più che giusto.

Un esercito che riporti finalmente la pace e che ricostruisca ed aiuti alla riconciliazione senza vendette e soprusi.

 

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