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Via Crucis 2016 o Croce di Cristo

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Il Discorso di Papa Franceso alla Via Crucis. 2016

O Croce di Cristo, simbolo dell’amore divino e dell’ingiustizia umana, icona del sacrificio supremo per amore e dell’egoismo estremo per stoltezza, strumento di morte e via di risurrezione, segno dell’obbedienza ed emblema del tradimento, patibolo della persecuzione e vessillo della vittoria.

“O Croce di Cristo ti vediamo ancora oggi nei fondamentalismi e nel terrorismo dei seguaci di qualche religione che profanano il nome di Dio e lo utilizzano per giustificare le loro inaudite violenze”. “Fratelli bruciati vivi, sgozzati e decapitati con spade barbariche e con il silenzio vigliacco”.

Il Papa si riferisce ovviamente al terrorismo. E’ impossibile che Dio ordini di uccidere. Non dovete mai seguire chi vi dice cose di questo tipo. Ma il Papa si riferisce anche al silenzio vigliacco dei potenti del mondo. Abbiamo visto petizioni mondiali e grandi manifestazioni per un leone ucciso da un cacciatore o per salvare le balene (per carità, cose brutte), ma non abbiamo visto un bel nulla per i cristiani perseguitati cosa ben più grave. Abbiamo visto interventi militari per cose senza senso e silenzio assoluto quando invece c’è bisogno d’aiuto.

O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei volti dei bambini, delle donne e delle persone, sfiniti e impauriti che fuggono dalle guerre e dalle violenze e spesso non trovano che la morte e tanti Pilati con le mani lavate.

La tragedia dei migranti è sotto gli occhi di tutti. Il Papa è riuscito ad impedire una guerra pesantissima in Siria che avrebbe avuto come protagonisti Usa e Russia. Tuttavia il paese è ancora sconvolto. Forse una soluzione è vicina. Preghiamo…e cerchiamo di aiutare i profughi. Se ci sono delinquenti, isoliamoli in tempo, ma aiutiamo le persone bisognose.

O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei dottori della lettera e non dello spirito, della morte e non della vita, che invece di insegnare la misericordia e la vita, minacciano la punizione e la morte e condannano il giusto.

O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei ministri infedeli che invece di spogliarsi delle proprie vane ambizioni spogliano perfino gli innocenti della propria dignità.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei cuori impietriti di coloro che giudicano comodamente gli altri, cuori pronti a condannarli perfino alla lapidazione, senza mai accorgersi dei propri peccati e colpe.

” O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei ladroni e nei corrotti che invece di salvaguardare il bene comune e l’etica si vendono nel misero mercato dell’immoralità.”

Il riferimento alla politica corrotta (Vaticano compreso) è più che evidente.

“O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi negli stolti che costruiscono depositi per conservare tesori che periscono, lasciando Lazzaro morire di fame alle loro porte”.

Sappiamo benissimo che ci sono persone ed enti multimilionari che potrebbero facilmente aiutare e risolvere i problemi di molti, senza minimamente scalfire il proprio benessere, eppure non si muovono.

“O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi in coloro che vogliono toglierti dai luoghi pubblici ed escluderti dalla vita pubblica, nel nome di qualche paganità laicista o addirittura in nome dell’uguaglianza che tu stesso ci hai insegnato.”

Un attacco durissimo contro le politiche di sinistra sia italiane che europee, che vogliono imporre la laicità dello stato intesa però non come quella voluta dai nostri padri fondatori come De Gasperi e Togliatti, bensì in chiave ateistica ed anticristiana. Spesso con la scusa dell’uguaglianza, ma si tratta di una banale scusa, non dimentichiamo che l’uguaglianza ce l’ha insegnata proprio Gesù.

“O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei potenti e nei venditori di armi che alimentano la fornace delle guerre con il sangue innocente dei fratelli. O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei traditori che per trenta denari consegnano alla morte chiunque”.

Alcune lobby di costruttori d’armi spesso vanno oltre il proprio lavoro. Si arriva addirittura a fomentare le guerre e  manipolare popoli interi per fare business. E tutto ciò è terribile.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei distruttori della nostra “casa comune” che con egoismo rovinano il futuro delle prossime generazioni.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi negli anziani abbandonati dai propri famigliari, nei disabili e nei bambini denutriti e scartati dalla nostra egoista e ipocrita società.

Ancora la politica corrotta che distrugge il futuro dei popoli. E la mancanza del senso di Famiglia.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nel nostro Mediterraneo e nel mar Egeo divenuti un insaziabile cimitero, immagine della nostra coscienza insensibile e narcotizzata.

E’ orribile vedere un mondo insensibile davanti al dolore.

Ma…

Ma dopo la crocifissione c’è la Risurrezione

O Croce di Cristo, immagine dell’amore senza fine e via della Risurrezione, ti vediamo ancora oggi nelle persone buone e giuste che fanno il bene senza cercare gli applausi o l’ammirazione degli altri.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei ministri fedeli e umili che illuminano il buio della nostra vita come candele che si consumano gratuitamente per illuminare la vita degli ultimi.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei volti delle suore e dei consacrati – i buoni samaritani – che abbandonano tutto per bendare, nel silenzio evangelico, le ferite delle povertà e dell’ingiustizia.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei misericordiosi che trovano nella misericordia l’espressione massima della giustizia e della fede.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nelle persone semplici che vivono gioiosamente la loro fede nella quotidianità e nell’osservanza filiale dei comandamenti.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei pentiti che sanno, dalla profondità della miseria dei loro peccati, gridare: Signore ricordati di me nel Tuo regno!

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei beati e nei santi che sanno attraversare il buio della notte della fede senza perdere la fiducia in te e senza pretendere di capire il Tuo silenzio misterioso.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nelle famiglie che vivono con fedeltà e fecondità la loro vocazione matrimoniale.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei volontari che soccorrono generosamente i bisognosi e i percossi.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei perseguitati per la loro fede che nella sofferenza continuano a dare testimonianza autentica a Gesù e al Vangelo.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei sognatori che vivono con il cuore dei bambini e che lavorano ogni giorno per rendere il mondo un posto migliore, più umano e più giusto.
In te Santa Croce vediamo Dio che ama fino alla fine, e vediamo l’odio che spadroneggia e acceca i cuori e le menti di coloro preferiscono le tenebre alla luce.

O Croce di Cristo, Arca di Noè che salvò l’umanità dal diluvio del peccato, salvaci dal male e dal maligno! O Trono di Davide e sigillo dell’Alleanza divina ed eterna, svegliaci dalle seduzioni della vanità! O grido di amore, suscita in noi il desiderio di Dio, del bene e della luce.

O Croce di Cristo, insegnaci che l’alba del sole è più forte dell’oscurità della notte. O Croce di Cristo, insegnaci che l’apparente vittoria del male si dissipa davanti alla tomba vuota e di fronte alla certezza della Risurrezione e dell’amore di Dio che nulla può sconfiggere od oscurare o indebolire.

Amen!

 

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Domenica delle Palme e riflessioni del Papa Emerito

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La Domenica delle Palme…l’entrata gloriosa di Gesù a Gerusalemme.

Sappiamo che Gesù venne cavalcando un asinello. Da tutti acclamato come Re di Israele, Gesù mostra sempre una grandissima umiltà.

La Misericordia di Dio è il suo più grande dono per noi peccatori. Papa Ratzinger afferma che la misericordia è l’unica vera e ultima reazione efficace contro la potenza del male. Solo là dove c’è misericordia finisce la crudeltà, finiscono il male e la violenza.

Il Papa Emerito ci ricorda una cosa fondamentale: L’ Unica Salvezza è in Cristo. Nel suo sacrificio, nella misericordia infinita del nostro Dio.

Noi abbiamo il dovere di amare tutto il genere umano, di rispettare ogni altro credo, ma la Salvezza è solo in Cristo.

Nel suo sacrificio santo di cui parla oggi la lunga Messa della Domenica delle Palme.

Per questo Egli ci invita a convertire tutte le genti e ad annunziare la Buona Novella (il Vangelo).

Preghiamo per Papa Francesco e per l’arduo compito che deve sostenere in questa situazione mondiale così disastrosa.

Spesso vediamo tante persone in Vaticano e non solo che salutano gioiose il Papa, che chiedono una sua benedizione, un suo abbraccio.

Noi tutti abbiamo bisogno di Gesù e il Papa ha il difficilissimo ruolo di fare le veci di Nostro Signore in terra. Spesso il Papa non dorme la notte perché pensa e riflette. Grandi sono le sue responsabilità.

Preghiamo per lui. Che il Signore lo conservi a lungo e lo illumini nelle decisioni che dovrà prendere durante il suo pontificato.