Bologna città anticristiana?

bolognamale2Già negli anni 80, papa San Giovanni Paolo II aveva duramente criticato l’Emilia Romagna considerandola una regione a rischio di deriva anticristiana. Sono passati molti anni e la situazione, purtroppo, non ha fatto altro che peggiorare. Le notizie di quest’ultima settimana, cari amici, sono piuttosto sconvolgenti.

Cominciamo: Il 5 Marzo, 11 docenti di un istituto scolastico comprensivo di Bologna hanno fatto ricorso al Tar perché vogliono impedire che sia impartita a scuola la benedizione Pasquale. Ricordiamo che questi 11 docenti sono una piccola minoranza, mentre la maggioranza sia dei professori che dei genitori dei bambini non la pensa come loro. Molto triste in un momento in cui i cristiani sono perseguitati e uccisi in Medio Oriente.

Oggi, L’UAAR di Bologna, insieme ad una importante comunità gay, apre lo sportello per “sbattezzarsi” chiamato Sbattezzo Point, per dire addio alla religione cattolica. Una cosa talmente ridicola che descrive il livello d’intelligenza di chi l’ha concepita. Se non si crede al battesimo, che senso ha sbattezzarsi? Questo atteggiamento di un certo mondo ateo (fortunatamente non sono tutti così) ricorda il comportamento iconoclasta dell’Isis.

Noi cristiani non crediamo né in Zeus, né in Apollo o in altre figure del mondo greco-romano, ma mai ci sogneremo di cancellare quel mondo o ci sentiremo minacciati nella nostra fede da quelle opere d’arte. I fondamentalismi esistono in tutte le religioni ed anche nell’ateismo. Facciamo quindi una preghiera per Bologna, affinché questa città si ravveda come fece Ninive.
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